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presentazione

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[english presentation]

Biblio(a)tipici: caso di applicazione del KM

Home page

Premessa

Biblio(a)tipici è un weblog, dedicato al mondo dei lavoratori atipici in biblioteche e centri di documentazione italiani. Non si tratta, dunque, del blog di una biblioteca per i suoi utenti, ma dello strumento creato e mantenuto da alcuni bibliotecari per altri bibliotecari, allo scopo di condividere conoscenza su temi comuni, particolarmente attinenti al lavoro e alla professione.

Nato nell'aprile del 2004, rappresenta attualmente il maggior punto di aggregazione e confronto per il suo target, forte come è di circa 300 contatti giornalieri.

 

Recentemente, il blog è stato trasferito [1] sul nuovo dominio, <http://www.biblioatipici.it>, cosa che ha permesso anche la creazione di una mailing list, gestita con software Mailman.

KM di Biblio(a)tipici

In una realtà come quella di Biblio(a)tipici, l'organizzazione della conoscenza è un aspetto fondamentale. Ciascuno dei membri della comunità, infatti, dispone di un certo bagaglio di conoscenze, frutto di studi di livello universitario e di master o di specializzazione ma, soprattutto, di pratica professionale quotidiana, in strutture spesso assai diverse tra di loro.

Questo enorme bagaglio di conoscenza tacita (?) dei singoli può essere condiviso, attraverso diverse forme di esplicitazione a vari livelli.

Piramide del KMAltro elemento da tenere in particolare considerazione è la distribuzione delle figure, secondo la ben nota piramide dell'organizzazione intelligente [5]. Come scriveva Bogliolo, infatti, il bibliotecario-documentalista assomma in sé le diverse figure necessarie in un sistema di KM; inoltre, nella realtà di Biblio(a)tipici, la diversità di provenienze culturali e di ambiti specifici di attività professionale, contribuisce a rendere più efficace la costruzione collettiva della figura di "esperto di ...": ciò che non sa fare uno, dal punto di vista tecnologico, concettuale o informativo, saprà fare qualcun altro.

In maniera ancora più puntuale si esprime Marianne Broadbent [6]:

Knowledge work is characterized by variety and exception rather than routine and is performed by professional or technical workers with a high level of skill and expertise. So do all library and information specialists qualify? Those who exercise their intellects in any of these types of activities are knowledge workers. If your work can be or is totally routinized, then you are an administrative worker, not a knowledge worker. If you describe what you do as organizing things for others to access, you come close to being an administrative worker rather than a knowledge worker.

Questa visione ideale, almeno apparentemente, si scontra però con una realtà non sempre idilliaca: ciascuno ha i suoi impegni, famigliari e di lavoro, i suoi tempi, i suoi limiti (anche tecnici: non tutti hanno un computer a casa, o la possibilità di essere costantemente connessi a Internet). Ciò comporta che molti progetti, iniziati con un grosso carico di entusiasmo, si siano fatalmente arenati dopo poche settimane o che, altrettanto fatalmente, sia abbastanza frequente un certo turn-over degli appartenenti alla comunità: traslochi, nuove necessità e difficoltà, nuove condizioni di lavoro, hanno costretto molti all'abbandono; molti altri, per fortuna, continuano nonostante tutto a dedicare tempo prezioso all'iniziativa, rendendola ancora possibile e stimolante: a tutti loro va il riconoscimento della comunità.

 

La lista di discussione

Mailman LogoAl 10 dicembre 2005 la lista di discussione di Biblio(a)tipici conta 120 iscritti.

È gestita con Mailman, v. 2.15, software che permette una certa quantità di personalizzazioni nella gestione. L'iscrizione è libera gratuita: unico vincolo è che non sono più ammessi iscritti anonimi, poiché si è sperimentata anche la violazione delle norme più elementari di privacy e netiquette.

In lista transitano in media 50 messaggi a settimana, molti iscritti sono lurkers, ma la partecipazione attiva è comunque piuttosto alta. Nel mese di novembre 2005, ad esempio, i 349 messaggi distribuiti provenivano da 51 diversi autori.

Gli archivi della lista, consultabili dai soli iscritti, sono raggiungibili a partire dalla URL <http://lists.biblioatipici.it/mailman/private/ml/>

Architettura informativa

Nel tempo, l'architettura del blog è cambiata e cresciuta, sull'onda di nuovi servizi creati e dei bisogni informativi dei suoi frequentatori.

Linguaggio

Usabilità e accessibilità sono state, fin dall'inizio, obiettivi da raggiungere.

L'uso di un CMS [2] ha permesso di coinvolgere nella redazione persone che non avevano una conoscenza approfondita dell'HTML, mantenendo comunque un buono standard di strutturazione e compilazione delle pagine.

Le pagine web del blog sono redatte in XHTML, con una separazione completa del contenuto dalla presentazione grafica, attraverso l'uso di due diversi fogli di stile, uno dei quali utilizzato per la costruzione di una versione stampabile dei singoli post.

Il codice viene periodicamente verificato con il validatore software creato dal W3C. In occasione dei diversi restyling, l'accessibilità del sito è stata testata anche con un software apposito, che permette di simulare la resa dei diversi browser.

Metadati

Ciascuna pagina, poi, è corredata da una serie di metadati:

  • metatag HTML, per facilitare l'indicizzazione da parte dei crawler dei motori di ricerca;
  • metadati Dublin Core, per permettere un'informazione approfondita e interoperabile, secondo il più diffuso standard internazionale.

 

<!-- =============================== -->
<!-- METADATI IN FORMATO DUBLIN CORE -->
<link rel="schema.DC" href="http://purl.org/dc/elements/1.1/" />
<link rel="schema.DCTERMS" href="http://purl.org/dc/terms/" />
<meta name="DC.identifier" scheme="DCTERMS.URI" content="http://www.biblioatipici.it/" />
<meta name="DC.format" scheme="DCTERMS.IMT" content="text/html" />
<meta name="DC.type" scheme="DCTERMS.DCMIType" content="Text" />
<meta name="DC.title" lang="it" content="B i b l i o (a) t i p i c i" />
<meta name="DC.Title.Alternative" content="Biblioatipici" /> 
<meta name="DC.Creator" content="Marchitelli, Andrea" /> 
<meta name="DC.Subject" content="atipici" /> 
<meta name="DC.Subject" content="cococo" /> 
<meta name="DC.Subject" content="blog" /> 
<meta name="DC.Subject" content="weblog" /> 
<meta name="DC.Subject" content="Librarians" scheme="LCSH" />
<meta name="DC.Subject" content="331.20410233" scheme="DDC" />
<meta name="DC.Description" content="Biblio(a)tipici di tutto il mondo... Uniamoci!
Informiamoci, raccontiamoci, teniamoci in contatto. Chi siamo? Da dove veniamo? 
Dove andiamo? Ma soprattutto, pagati quanto?" />
<meta name="DC.Rights" content="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/"
 scheme="URL"  />
<link rel="DCTERMS.tableOfContents contents" href="http://www.biblioatipici.it/" />
<meta name="DCTERMS.issued" scheme="DCTERMS.W3CDTF" content="2004-07-31" />
<meta name="DC.Date.X-MetadataLastModified" content="2005-05-01" scheme="ISO8601" /> 
<!-- FINE METADATI IN DUBLIN CORE -->

<!-- =============================== -->

<!--  METATAG -->
<meta name="Keyword" content="biblioteca, bibliotecari, bibliotecario, 
lavoro, atipico, lavoro atipico, atipici, cococo, lavoro a progetto, blog, 
Andrea Marchitelli, BLOG, blogs, weblog, web log, blogger" />
<meta name="Description" content="Biblio(a)tipici di tutto il mondo... Uniamoci!
Informiamoci, raccontiamoci, teniamoci in contatto. Chi siamo? Da dove veniamo? 
Dove andiamo? Ma soprattutto, pagati quanto?" />
<!-- FINE METATAG -->

<!-- =============================== -->

Anche in quesyo caso, l'uso di un CMS permette la creazione di nuovi metadati, per la homa page e individuali per ciascun post, a partire dallo schema definito dal gestore.

Layout

Attualmente, Biblio(a)tipici si presenta con una home page strutturata in quattro zone:

  • la testata (header)
  • le due colonne centrali
  • il pie' di pagina (footer)

 

L' header contiene tutti gli elementi identificativi del blog: il titolo, una breve tagline e un'immagine (una vignetta satirica). Inoltre, tutti gli elementi che facilitano l'accesso ai post sono concentrati in questo spazio di massima visibilità: la barra di navigazione e la form per la ricerca semplice.

 

Sotto l'header, la colonna di sinistra, larga per i due terzi dello schermo, contiene gli ultimi 7 post, disposti in ordine cronologico inverso. Ogni post è caratterizzato, oltre che da un permalink (URI stabile, identificante i singoli articoli), dal link alla form per aggiungere commenti, da quello alla versione per la stampa e dall'indicazione delle categorie secondo le quali il post è classificato (ma su questo torneremo più oltre).

Di ogni post, inoltre, è disponibile una versione in lingua inglese, generata al volo usando il traduttore automatico di Google.

 

La barra di destra contiene alcuni servizi legati alla vita del blog: il calendario del mese corrente, che permette di accedere ai post di una certa giornata, l'elenco degli ultimi commenti, che contribuisce a sviluppare una dimensione comunitaria, l'elenco di concorsi e altre offerte di lavoro in scadenza e, da pochi giorni, il link della settimana, una risorsa selezionata per il repertorio e messa in evidenza per qualche giorno.

 

Il footer , infine, oltre al link al blog di Andrea Marchitelli, ideatore di Biblio(a)tipici, indica gli standard di riferimento (title="eXtensible HyperText Markup Language">XHTML e CSS 2) e l'adesione del gruppo a CABI.

Le categorie

La versione di Movable Type utilizzata a partire dall'agosto 2005, la 3.2, permette la classificazione dei post in categorie, gerarchicamente organizzate. Un progetto iniziato allora e tuttora in corso di perfezionamento è legato all'introduzione di un principio di faccettazione per le classi, secondo lo schema di Ranghanathan espresso dalla formula PMEST, rivisto alla luce degli studi del CRG.

Archivio di Biblio(a)tipici, per categorie: http://www.biblioatipici.it/archives.shtml#cat

L'adattamento del sistema realizzato prevede che ciascuna delle classi principali contenga poi al suo interno alcune sottoclassi. In tale maniera, a ciascun post può essere attribuita una notazione che esprima le diverse faccette che compongono l'argomento, se complesso.

 

V. ad sempio, il post http://www.biblioatipici.it/2005/12/biblioatipici_l.shtml classificato come "R1: Blog::T41: Biblio(a)tipici"

 

Il sistema, oltre all'equivalente verbale, prevede una notazione mista di lettere e numeri, che permette la strutturazione gerarchica delle classi e l'applicazione di un criterio organico di ordinamento (il software, a rigore, consente solo quello alfabetico), in questo caso TSEMP, per l'applicazione del principio di inversione.

 

L'uso delle categorie permette una navigazione delle notizie per argomenti, poiché basta attivare il collegamento posto sotto ognuna di esse per aprire il corrispondente archivio.

Altra possibilità dell'organizzazione categoriale è quella di generare RSS feed specifici per argomento, oltre a quello generale. Tutti i feed disponibili sono raggiungibili a partire dalla URL di raggruppamento, <http://www.biblioatipici.it/2005/01/feed_rss_di_bib.shtml>.

Rubriche e servizi

Alcune categorie, oltre a essere utilizzate come indici semantici del contenuto del blog, vengono utilizzate per la gestione di rubriche periodiche.

Quelle attive in questo momento sono:

  • N3: Letture & visioni atipiche (recensioni di libri e film sul tema del precariato);
  • P75: Minima sindacalia (dedicata ai diritti dei lavoratori);
  • Precariato in biblioteca (indicazioni bibliografiche e citazioni di testi che trattano il tema del lavoro precario in biblioteche, archivi e centri di documentazione)
  • Bibliografia Biblioatipici (raccoglie citazioni e testi completi di articoli che parlano di Biblio(a)tipici)

 

Caratteristica delle rubriche è la presenza di un curatore stabile, pur essendo aperte, cercando anzi, la collaborazione e il contributo di tutta la comunità

 

Analoghi alle rubriche, ma frutto di una redazione maggiormente distribuita e collaborativa, sono alcuni servizi:

  • la segnalazione di concorsi e altre occasioni di lavoro per bibliotecari e documentalisti, attraverso lo spoglio settimanale sistematico della Gazzetta Ufficiale svolto da un membro della comunità, da una parte, e attraverso la segnalazione di occasioni di lavoro non pubblicate in GU, da parte di chi ne sia direttamente informato (un vero esempio di knowledge sharing!);
  • la redazione di bibliografie, su tematiche scientifiche e professionali [4].

In entrambi i casi, la possibilità di lasciare commenti è fondamentale: per i concorsi, ad esempio, per aggiornare il post con la pubblicazione di eventuali rinvii o diari delle prove, o per commentare l'offerta economica; per le bibliografie, addirittura, i commenti sono lo strumento collaborativo di crescita: stabilito il tema e indicati alcuni documenti fondamentali su quell'argomento, la bibliografia si sviluppa attraverso la segnalazione di altri elementi da parte dei membri della comunità, o di semplici navigatori del Web.

 

Repertorio di link

Biblio(a)tipici ha sempre ospitato un repertorio di link, cresciuto, spesso disordinatamente, intorno a un primo gruppo di collegamenti che riguardavano il mondo della ricerca del lavoro.

L'installazione di uno specifico plugin [3] ha permesso invece l'attuale organizzazione, certamente più raffinata rispetto a un semplice elenco. I link segnalati, infatti, sono innanzitutto divisi per categorie, cinque, attualmente:

  • Blog bibliotecari italiani
  • Blog bibliotecari stranieri
  • Blogosfera
  • Lavoro
  • Precari come noi

Il sistema CMS permette anche la proposta, periodicamente rinnovata, di un link ritenuto particolarmente interessante, anche come suggerimento per letture di approfondimento. È allo studio la possibilità di rinnovare periodicamente il link suggerito, ad esempio con cadenza settimanale, o bisettimanale.

Alcuni link di particolare rilievo poi, oltre a essere stati aggiunti al repertorio, sono stati oggetto di commento approfondito e di discussione in un post.

Blog bibliotecari italiani

La categoria rappresenta l'unico repertorio di link, commentati, a blog bibliotecari italiani. L'obiettivo è quello di censire in maniera esaustiva tali oggetti informativi.

Si tratta di risorse ancora poco diffuse, sebbene quello che sta accadendo nel resto del mondo fa pensare che siano destinate a crescere: il sistema di pubblicazione, a costo ridottissimo, in forma di weblog, di novità e comunicazioni da parte di una biblioteca ai propri utenti non può che rappresentare un forte elemento di attrattiva.

Blog bibliotecari stranieri

Repertorio, senza pretesa di completezza e sistematicità: si pone contemporaneamente, infatti, come fonte di secondo livello (linkando bibliografie e repertori esistenti) e di primo, linkando direttamente alcune risorse ritenute particolarmente interessanti.

Blogosfera

Raccogliamo qui link a risorse informative sul mondo dei blog, perché Biblio(a)tipici vuole essere anche una palestra di studio e lavoro per i suoi membri. I link inseriti in questa categoria sono interessanti, ovviamente, per chi si occupa degli aspetti tecnico-informatici dell'iniziativa, ma anche per i bibliotecari tutti, in quanto gestori dell'informazione e chiamati a confrontarsi quotidianamente con le nuove tecnologie.

Lavoro

Vengono qui censiti link a risorse utili per la ricerca e al mantenimento del lavoro: siti web pubblici istituzionali, come quelli di ministeri, sindacati, o della Gazzetta Ufficiale, ma anche siti di privati, se particolarmente rilevanti in tema, soprattutto se si occupano del lavoro in biblioteca.

Precari come noi

La conseguenza peggiore del precariato, soprattutto nel settore dei servizi avanzati, è la concorrenzialità e che crea tra lavoratori. Questa categoria rappresenta il nucleo di base di un possibile network del precariato, raccogliendo link a iniziative e siti web creati e organizzati da precari, in particolare nel settore del Beni Culturali, dell'Università e della Ricerca scientifica.

Seminari Biblio(a)tipici

In un'ottica di knowledge sharing sono nati i seminari di Biblio(a)tipici: se ne sono tenuti sinora cinque, su tematiche attinenti il lavoro in biblioteca, in particolare sulla catalogazione, descrittiva e semantica.

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